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GENOVA 10 febbraio 2012
COMUNICATO STAMPA
TERMANINI DEVE TORNARE A FARE IL SUO INSOSTITUIBILE LAVORO PER IL BENE DEGLI ANIMALI
Il Canile municipale di Monte Contessa - canile della città di Genova , di cui noi UNA siamo gestori , è per i Genovesi un riferimento importante.
A noi si rivolgono i cittadini per tentare di risolvere insieme i loro problemi o per segnalare situazioni di maltrattamento o cattiva gestione degli animali che abitano la nostra provincia.
Sì noi siamo un riferimento anche per tutta la provincia.
Da oggi purtroppo noi volontari animalisti saremo più poveri perché al capo nucleo delle Guardie Zoofile Lorenzo Termanini è stato tolto il decreto che gli consentiva di operare sul territorio cercando di salvaguardare il benessere degli animali.
Il Caponucleo Lorenzo Termanini ha operato sul territorio di tutta la provincia con diligenza e professionalità, sempre disponibile a qualunque richiesta di aiuto, sempre pronto e presente per aiutare poveri animali trovati in condizioni penose
Tantissime le testimonianze di apprezzamento per i diversi interventi fatti, ricevute dall'ex Segretario D.ssa Martini, dall'assessore Montanari e da Cristina Morelli – ex presidente osservatorio regionale e Responsabile nazionale diritti animali per i Verdi - e da molti rappresentanti della Forza pubblica (carabinieri, polizia di stato, polizia municipale ) che a lui si sono rivolti più volte per interventi con presenza animali.
Dall'entrata in vigore del nuovo Regolamento Comunale di Genova , l'accattonaggio con cuccioli è pressocchè sparito, grazie al suo lavoro quotidiano di persuasione .
invitando gli accattoni a non usare gli animali .
Noi UNA GENOVA, siamo estremamente dispiaciuti e tristi per questo ennesimo attacco al corpo delle Guardie Zoofile .
Eppure pensavamo di essere utili alla città ma soprattutto agli animali, forse ci siamosbagliati.
Ma allora il cucciolo tenuto sul poggiolo a meno sette gradi avremmo dovuto lasciarlo morire? Oppure il gabbiano che sbatteva le ali inerme sulla sopraelevata da tre giorni occorreva lasciarlo lì, far finta di niente per non disturbare nessuno? E il cane che veniva tenuto a catena in un recinto fatiscente e riceveva il cibo dalla finestra doveva restare lì a morire trai suoi escrementi ?
Lorenzo Termanini ha svolto un lavoro egregio e senza alcuna ricompensa , e noi non abbiamo mai potuto aiutarlo. Quando qualcuno da Ronco Scrivia, Valbrevenna, Chiavari chiamava, lui partiva, senza orari, senza feste, senza rimborsi!
Non comprendiamo questo accanimento personale contro di lui, o forse contro questo ruolo. A salvaguardia di Lorenzo Termanini si procederà per vie legali per tutto quanto sarà possibile affinchè possa riacquisire la sua dignità e soprattutto possa tornare a portare avanti l’importante e insostituibile compito che svolgeva, instancabilmente, da anni.
Il direttivo ASSOCIAZIONE UNA SEDE DI GENOVA
Costantini Silvano - presidente Ass. U.N.A. SEDE DI GENOVA
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